Scuole come presidi di comunità: la proposta della cooperativa Il Pungiglione

Continua il nostro ciclo di interviste nell’ambito della campagna “Daje Monterotondo”. Nostro obiettivo è evidenziare, attraverso i servizi gestiti dalle cooperative e grazie alla voce dei lavoratori del sociale, cosa offre il territorio e quali sono i bisogni emergenti della popolazione. Giordano Nisticò de Il Pungiglione ci parla dei progetti Scuola della cooperativa.

Quali sono i servizi offerti dalla cooperativa Il Pungiglione per l’inclusione scolastica e l’alternanza scuola lavoro sul territorio di Monterotondo e sul distretto RM 5.1?

  • Assistenza specialistica rivolta a studenti e studentesse con disabilita’ e in condizioni di vulnerabilita’ negli istituti d’istruzione superiore, intervento promosso e finanziato dalla regione lazio all’interno delle risorse previste dal fondo sociale europeo por 2014-20.
  • Alternanza scuola lavoro per gli studenti e le studentesse delle classi terze degli istituti d’istruzione superiore (in tutto circa 500 ogni anno), all’interno delle attività del servizio distrettuale Cserdi rivolto a persone adulte con disabilitò. La finalità e’ quella di lavorare sulle soft skills/competenze trasversali (partecipazione attiva, relazione con l’altro, senso di responsabilita’, affidabilita’, capacita’ di ascolto), considerandole competenze indispensabili per affrontare qualsiasi ruolo professionale e contesto lavorativo.
  • Progetti di inclusione negli Istituti Comprensivi del Distretto RM 5.1 (monterotondo, mentana e fonte nuova), per realizzare prodotti socialmente utili finalizzati alla riqualifica di aree delle scuole o del territorio attraverso le competenze proprie dei laboratori del cserdi (riuso, ceramica, orticolturale, orientamento alla scelta).

Quali i bisogni che gli operatori della cooperativa impegnati nei servizi per l’inclusione scolastica e nell’alternanza scuola lavoro hanno riscontrato? Rispetto all’area di intervento che tipo di esigenze emergono da parte degli utenti e della comunità in cui sono inseriti?

  • L’aspetto che emerge con grande forza, nel lavoro con le studentesse e gli studenti delle scuole superiori, è la scoperta della reciprocità, ossia di una relazione in cui scoprire l’altro/a e mettersi in gioco in un modo nuovo. I ragazzi e le ragazze, nella maggior parte dei casi, arrivano al Cserdi non avendo idea di cosa faranno; chi frequenta lo Cserdi, allo stesso modo, in ogni passaggio di testimone fra un gruppo classe e l’altro si prepara ad una nuova accoglienza di giovani pieni di energia e vivacità. In questo incontro, le operatrici e gli operatori (educatori, psicologi, terapisti occupazionali, operatori socio sanitari) si fanno strumento per favorire uno scambio, in cui gli studenti e le studentesse scoprono di poter imparare da uomini e donne giovani e meno giovani che a loro volta si scoprono maestri d’arte nella ceramica, nel riuso, nell’orticoltura.
  •  All’interno delle scuole superiori, invece, da diversi anni è possibile osservare un aumento dei bisogni di tutti i ragazzi e di tutte le ragazze, indipendentemente da una condizione di disagio certifcata.

Cosa significa tutto questo?

Dal nostro spazio di osservazione, riteniamo che si debba superare l’impostazione di figure uniche a cui delegare la risoluzione di questioni problematiche… la comunità deve poter essere una comunità educante, in cui le responsabilità siano diffuse e condivise, come anche le strade da percorrere e i risultati da raggiungere.

Alla luce dell’esperienza maturata dalla cooperativa nei servizi sopracitati, quali proposte potrebbe avanzare Il Pungiglione alla politica e alle altre realtà sociali per migliorare l’offerta? 

  • Individuare con le scuole e con gli enti locali modalità di collaborazione più efficaci e legate ad una programmazione territoriale e non solo alla gestione di interventi di emergenza ovvero su singoli progetti.
  • Trasformare le scuole in presidi di comunità, per la realizzazione di attività e progetti da parte delle cooperative sociali e delle associazioni del territorio, delle famiglie, dei giovani, delle bambine e dei bambini.