NESSUNO SI SENTA ESCLUSO!

Quanto mi fa incazzare l ‘associazione cooperative sociali e mafia capitale.

Non voglio fare né il piantino, ne essere il paladino dei cooperatori onesti.

Resta il dato: in Italia il problema principale era, è, e resta il problema morale.

La corruzione e l’illegalità, che va dal saltare la fila per fare le analisi prima degli altri, che passa dalla raccomandazione per il posto di lavoro, che si materializza in centinaia di migliaia di professionisti che non pagano le tasse, che si evidenzia nel senso di irresponsabilità sociale di quei dipendenti pubblici che rubano lo stipendio e che approda consistentemente ai grandi giri di affari e di clientele dove la politica si presta ad essere strumento di abuso e prevaricazione e le mafie si arricchiscono indisturbate e con ferocia inaudita.

In questo panorama desolante manca la vera politica. L’arte nobile del pensiero sull’uomo e sulle nostre vite, che sappia ripartire da questo male diffuso. Da quel grosso valore che Enrico Berlinguer ci aveva lasciato in dote e che più che esprimersi ed evolversi si è involuto fino a diventare tarlo cronico del paese.

Lo smantellamento, il ribaltamento, la rivoluzione culturale e di pensiero del popolo è l’antidoto necessario. Serve rigore, rispetto delle regole, senso della responsabilità sociale e disciplina in ogni settore. Nessuno si senta escluso.

E tutto questo non lo si può fare con la violenza e seminando discordia e veleni. Bisogna investire nella scuola, nel sociale e nel lavoro, in altri termini bisogna investire sull’uomo e sul cittadino. Bisogna praticare la giustizia sociale e l’uguaglianza e premiare il merito, ma sapere altresì accompagnare ed accogliere le minoranze e chi non ce la fa.

Ad un problema così complesso non si risponde con ricette semplici. Diffidiamo dei venditori di fumo e riprendiamoci in mano la nostra vita.

Una volta c’erano i partiti e c’erano più idee di società possibili. Oggi ci resta il denaro e la violenza e il veleno che ne sotto intende la stessa esistenza.

Da piccolo prima di mettermi a tavola mio padre mi diceva sempre: hai toccato dei soldi? Lavati le mani!

Salvatore Costantino
Presidente Cooperativa Sociale Folias

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