Nasce Numeri Pari: una rete per combattere povertà e disuguaglianze sociali

Abbiamo il dovere di alzare la voce quando molti scelgono un prudente silenzio. E’ necessaria una rivoluzione culturale che la politica stenta a realizzare. Oggi c’è spesso un divorzio della politica dall’etica, ma la politica è etica”: con queste parole Don Luigi Ciotti ha introdotto ieri, in conferenza stampa a Roma, la presentazione di “Numeri Pari”, una rete contro le disuguaglianze, per la giustizia sociale e la dignità promossa da Gruppo Abele, Libera, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e Rete della Conoscenza.

Alla rete hanno già aderito centinaia di realtà sociali diffuse su tutto il territorio e ne fanno parte anche le cooperative Iskra, Folias e Il Pungiglione.

Associazioni, cooperative, parrocchie, reti studentesche, comitati di quartieri, promotori di progetti di mutualismo sociale condivideranno energie, sforzi, buone pratiche per contrastare la disparità sociale e la povertà sempre più diffuse nel nostro Paese.

La rete prende il testimone dalla campagna “Miseria Ladra” lanciata da Libera e – come sottolinea Giuseppe De Marzo di Libera – ha l’obiettivo di unire due agende: quella dell’impegno locale e quella dell’impegno nazionale per valorizzare, a partire dai territori, il welfare di comunità, l’antimafia sociale, l’importanza dell’istruzione e del mutualismo sociale.

Numeri Pari” non è, quindi, una rete che si impone dall’alto, ma nasce come coordinamento di iniziative locali e nazionale che già esistono. “Abbiamo il dovere di costituire un nuovo paradigma che si basi sull’ecologia integrale – aggiunge De Marzo – come suggerito da Papa Francesco nell’enciclica Laudato Sì”.

Tra gli interventi inserti nel “documento base” del neonato movimento si parla di contrastare nuove e vecchie povertà attraverso: il reinserimento sociale dei senza fissa dimora, la lotta agli sfratti, l’adeguamento del Fondo Nazionale Sociale per assicurare livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio, l’ investimento sull’infanzia, la promozione di una legge per il diritto allo studio, l’istituzione del reddito di dignità e la fuoriuscita della spesa sociale dal Patto di Stabilità.

Particolare attenzione è rivolta anche alla questione dell’immigrazione. Negli interventi di contrasto alla povertà- si legge nel testo – non si possono ignorare i migranti. I promotori della rete sostengono la necessità di puntare sull’accoglienza e sul sistema Sprar, favorendo l’integrazione e evitando interventi meramente assistenzialisti .

Numeri pari è una rete di “pari tra pari” e sottende uguale dignità tra tutti gli attori. Iskra, Folias e Il Pungiglione hanno aderito a questa iniziativa condividendone pienamente l’idea e la metodologia e impegnandosi a “denunciare, proporre e co-realizzare” progetti e attività per la lotta alle disuguaglianze, per la giustizia sociale e la dignità.