Mettere le politiche sociali fuori dal patto di stabilità per combattere la povertà: questi i temi in discussione il 13 e 14 feb nell’incontro promosso da Libera

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Le cooperative Folias, Iskra e Il Pungiglione parteciperanno al Seminario Nazionale sulle Politiche Sociali, promosso da Libera nell’ambito delle campagne Miseria Ladra e Reddito di dignità. La due giorni si terrà il 13 e 14 febbraio a Monte Porzio Catone (RM), presso l’Hotel Villa Vecchia. 

Il seminario propone una ampia discussione sul nesso tra povertà e diffusione delle mafie e della corruzione sul territorio, sulle possibili soluzioni politiche e istituzionali da mettere in campo per combattere la disuguaglianza sociale e sul ruolo di quelle organizzazioni sociali che, da sempre lontane dal malaffare di “Mafia Capitale”, possono essere promotrici di un’economia sociale per combattere la crisi.

Oggi, dati alla mano, è evidente che le povertà sono sempre più diffuse e non riguardano più solo un parte esigua della società. Istat, ma anche Caritas, Ocse e Svimez fotografano un’Italia sempre più in difficoltà: le persone in povertà assoluta sono oltre 4,5 milioni, la disoccupazione non arretra, i giovani continuano a non studiare e a non lavorare, molti hanno perso la casa, altri si sono tolti la vita, inermi di fronte alle difficoltà.

Non stiamo parlando solo di crisi economica, ma anche sociale e culturale; vivere in povertà significa perdere dignità e diritti. Ma dove sono le istituzioni e quali soluzioni propongono? Il governo dovrebbe rispondere con un welfare adeguato in grado di offrire un’opportunità di riscatto a quanti oggi vivono in povertà, garantire un reddito minimo “di dignità” e, come chiedono le associazioni e cooperative aderenti a Miseria Ladra, escludere dal Patto di Stabilità le politiche sociali.

La politica di austerity degli ultimi anni ha portato a un taglio del Fondo Nazionale per le politiche sociali di quasi l’80% dal 2008 a oggi e la quota dello stesso fondo destinata alle regioni e agli enti locali ha subito una riduzione del 58%. Questi non sono solo numeri, sono soldi sottratti al sociale che provocheranno l’aumento della povertà e delle disuguaglianze in un Paese che al suo interno soffre già di forti squilibri socio-economici. Sono soldi sottratti alle tante realtà territoriali, cooperative e associazioni, che da anni si impegnano per offrire una pluralità di servizi attraverso operatori qualificati.

Le cooperative Folias, Iskra e Il Pungiglione hanno aderito alle iniziative promosse dall’associazione Libera con la convinzione che proprio partendo dai territori è possibile aprire al cambiamento. Gli operatori sociali delle tre coop mettono ogni giorno, nel loro lavoro, le politiche sociali al primo posto e vorrebbero che anche le istituzioni facessero altrettanto.

 

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