Iskra, Folias e Il Pungiglione con il Baobab per un’accoglienza dignitosa dei migranti

Le cooperative sociali Folias, Iskra e Il Pungiglione hanno partecipato, sabato 17 dicembre a Roma, alla manifestazione “Proteggiamo le persone, non i confini” promossa dai volontari e dalle volontarie del Baobab Experience.

L’iniziativa, sostenuta da numerose realtà sociali come Amnesty, Medu, Medici senza frontiere, LasciateCientrare, Antigone, Greenpeace, A buon diritto, Casetta Rossa, Gruppo Abele, Libera, è stata pensata per accendere i riflettori sulla cattiva gestione degli arrivi di migranti nella Capitale e sulla necessità, improrogabile, di un’accoglienza dignitosa per ogni essere umano.

Accogliere non significa sgomberare gli spazi occupati dai migranti, non significa pensare al hic et nunc, a come risolvere “il problema” nell’immediato senza avere una progettualità. Eppure, questo è quanto è accaduto ai migranti del centro Baobab. Sono 9 gli sgomberi subiti dagli ospiti del centro da  settembre ad oggi, da quando è stata smantellata la tendopoli di via della Cupa. Ma i volontari, comuni cittadini impegnati a sostenere i migranti giunti a Roma, non si sono arresi, hanno allestito di volta in volta  nuovi campi informali per accogliere persone abbandonate all’addiaccio e fornire loro beni di prima necessità, un pasto caldo, vestiti, coperte.

Da giugno 2015, dicono i volontari del Baobab, sono circa 60.000 i migranti, transitanti, richiedenti asilo o relocation, passati per l’accoglienza informale del Baobab, eppure le istituzioni non hanno saputo trovare una soluzione definitiva e sostenibile per ospitarli.

Non si può chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza di tanti essere umani, non si può non considerare che l’esperienza di Roma, capitale d’Italia, rappresenta quanto potrebbe accadere, o sta già accadendo,  in altri centri del nostro Belpaese.

Fortunatamente, però, c’è chi ancora si oppone alla disumanizzazione della nostra società e decide di dare un segnale. Così circa 5000 persone, associazioni, cooperative, ong e singoli cittadini sono scesi in piazza per chiedere, in un’atmosfera pacifica e serena, tre interventi fondamentali per i migranti che arrivano a Roma:

  • Un centro di primissima accoglienza per migranti
  • Un tavolo permanente di confronto per le diverse realtà che si occupano di accoglienza nella Capitale, al fine di sviluppare un sistema che sia in grado di garantire e promuovere i diritti fondamentali dei migranti
  • Il monitoraggio delle attività dell’ufficio immigrazione della questura, affinché non si verifichino più le violazioni sul diritto alla richiesta di asilo

Cinquemila persone, dicevamo, quasi totalmente ignorate dalla stampa italiana, ma le cui istanze non posso essere ancora ignorate dalle politica.

Le cooperative sociali di Monterotondo hanno voluto portare, con la loro presenza, il loro sostegno ad una causa che non riguarda solo i migranti, ma i diritti e la dignità di tutti, convinti che solo la partecipazione e la condivisione degli obiettivi può permettere al terzo settore di vincere battaglie fondamentali come l’accoglienza dignitosa e il rispetto della vita delle persone.