INSIEME CON LIBERA PER UNA CULTURA DELLA LEGALITA’

Giornata della memoria e dell'impegno

Le cooperative sociali Folias, Iskra e Il Pungiglione, insieme alla Fondazione Angelo Frammartino, aderiscono alla XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera. 

Quest’anno, quindi, il 21 marzo anche a Monterotondo, come in numerose città italiane, si terrà una giornata di mobilitazione per commemorare le tante vittime delle mafie e per dire ancora una volta, e a voce sempre più alta, no alle mafie  e sì alla legalità.

La Giornata della memoria e dell’impegno venne istituita da Libera nel 1996 e si scelse la data del 21 marzo pensando alla prima giornata di primavera. La primavera intesa come il risveglio della collettività e della cittadinanza attiva che si batte per ottenere verità e giustizia e per sconfiggere la cultura mafiosa che perversa in ogni ambito della vita pubblica e privata del nostro Paese.

Le tre cooperative sociali hanno voluto portare il tema della legalità innanzitutto nelle scuole. E’ lì che si formano le nuove coscienze ed è da lì che bisogna partire. Tre classi  dell’Istituto Superiore “Angelo Frammartino” di Monterotondo hanno, così, incontrato Francesco Clemente, figlio di Silvia Ruotolo, vittima delle mafie, uccisa, a 39 anni, in un agguato di camorra, nel luglio del 1997, mentre tornava a casa nel quartiere Arenella, a Napoli. Gli studenti hanno lavorato sugli stereotipi legati alla criminalità organizzata e hanno riflettuto, grazie alla presenza di un giovane familiare di una vittima, sulle modalità di azione delle mafie, su come queste invadano e condizionino la quotidianità delle persone, fino ad ammazzare, a sangue freddo, degli innocenti.

Iskra, Folias  e Il Pungiglione, insieme alla Fondazione Angelo Frammentino sostengono fermamente che solo creando una cultura della legalità si arriverà ad avere cittadini più consapevoli e non più disposti ad accettare passivamente atteggiamenti mafiosi né da parte delle istituzioni, troppo spesso conniventi, né da parte della stessa criminalità organizzata. L’iniziativa prevista per il 21 marzo a Monterotondo vuole essere un primo “ponte di memoria” per costruire “luoghi d’impegno” su un territorio da sempre attento e sensibile alle esigenze e ai bisogni della popolazione locale. La giornata sarà solo il punto di partenza di un percorso in divenire che le quattro realtà intendono portare avanti per costruire ponti che – come dice don Luigi Ciotti, fondatore di Libera –  sono un’opera sociale e corale che chiedono e presuppongono una reciprocità.

L’appuntamento è per il 21 marzo a partire dalle 9.30 presso la Casa della Pace a Monterotondo. 

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