Il lavoro sociale va pagato! : al via campagna di sensibilizzazione sulla precarietà del lavoro sociale

Alessia Fedeli, psicologa e psicoterapeuta.

Alessia è psicologa e psicoterapeuta e da 13 anni coordina “Elianto”, Centro Diurno Anziani Fragili del distretto socio-sanitario RM 5.1, gestito dalla cooperativa sociale Iskra. Il comune di Monterotondo e il distretto in generale hanno sempre valutato bene il centro diurno, sia per la gestione che per l’utilità del servizio stesso per la comunità.  Pensare ad un sistema di accreditamento dei servizi considerati nel tempo validi e gestiti in modo utile, può essere “la risposta” per garantire Enti Pubblici e cittadini. Andare a bando dopo anni di servizio valutato sempre positivamente, ci costringe ad una competizione, dal punto di vista della qualità, non utile.

Il lavoro sociale va pagato! : al via una nuova campagna di sensibilizzazione sulla precarietà del lavoro sociale, lanciata dalle cooperative Iskra, Folias e Il Pungiglione.

Un racconto per immagini del valore immenso del lavoro svolto dagli operatori sociali e da quanti tutti i giorni sono impegnati nella gestione di servizi rivolti a cittadini e cittadine in condizione di svantaggio. I protagonisti saranno i lavoratori sociali delle tre cooperative che ci mettono la faccia per denunciare la loro condizione di lavoro, i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, la difficoltà economica in cui versano loro e le loro famiglie, la precarietà lavorativa e l’enorme responsabilità di rispondere ai bisogni impellenti delle comunità di riferimento.

L’iniziativa ha l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni la condizione in cui versa la cooperazione sociale in Italia e il danno che ha creato negli ultimi anni il taglio delle risorse destinate alle politiche sociali, compromettendo la stabilità del lavoro sociale e di conseguenza la qualità dei servizi offerti.

Le cooperative sociali Iskra, Folias e Il Pungiglione sono convinte di avere un ruolo non solo sociale, ma anche politico, ruolo dettato dalla conoscenza approfondita dei bisogni della popolazione dei territori su cui lavorano ed è per questo che già nel 2015 hanno lanciato l’allarme con la campagna #Atempodebito, denunciando le conseguenze della crisi economica sulla cooperazione.

Crediamo che le storie dei lavoratori sociali che vi racconteremo da qui ai prossimi mesi non abbiano una connotazione territoriale, ma possano avere una valenza nazionale e rappresentare bene lo sforzo di tanti operatori, coordinatori di servizi, psicologi, educatori che da nord a sud della nostra penisola si adoperano ogni giorno per rispondere alle esigenze dei cittadini in difficoltà, sostituendosi, a costi sempre più irrisori, a un welfare sempre più carente.

(Le foto della campagna sono realizzate dai ragazzi e ragazze del laboratorio comunicazione de Il Funambolo, Centro Socio-Educativo Riabilitativo Diurno Intercomunale del distretto socio-sanitario RM 5.1, gestito dalla cooperativa Il Pungiglione. )